scuola europea dei mestieri 

 


 

L’anima di un luogo e la sua immagine percettiva e ambientale

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Il senso di abbandono, la ridondanza, il degrado la confusione visiva ci accompagnano nel percorso delle nostre strade cittadine. L’approccio arbitrario del privato alla definizione dello spazio pubblico, velletario da una parte o modesto e mediocre dall’altra, la mancanza di regole o la loro scarsa applicabilità, la mancanza di un progetto e delle relative risorse finanziarie da parte del governo cittadino hanno generato nel tempo la perdita di controllo dell’immagine della città.

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Come si definisce la qualità di un luogo

L'associazione tra brand è città spesso è complicata perché con questo termine si sintetizza una serie di azioni per aumentare e diffondere un'immagine unitaria del luogo che si vuole sviluppare (La ricerca di una immagine unitaria è alla base del progetto scenografia urbana realizzato dalla Seum nell'ambito PIUSS così come il processo/modello “la città visibile” che la Seum ha sviluppato nel corso degli ultimi tre anni nella città di Arezzo, rappresenta la base di un piano di azioni coordinate di branding).

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Le colonne lorenesi

Fatte costruire nel 1840 da Leopoldo II di Lorena, le colonne segnaletiche che costellano il territorio toscano indicando le direzioni di quelle che furono le 'strade regie' continuando gli interventi sul territorio che avevano resa 'illuminata' per molti versi l'amministrazione di Pietro Leopoldo.

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