scuola europea dei mestieri 

 


 

La città più bella

Arezzo 01

”La città più bella“ è il titolo della campagna pubblicitaria promossa dal Comune di Arezzo e realizzata dalla Seum nell'ambito del progetto scenografia urbana, una campagna di sensibilizzazione sulla cura della propria città e sulla condivisione da parte di tutti i cittadini della necessità di proteggere e rendere più bello il luogo in cui viviamo tutti i giorni.

Premessa
“Molte persone scelgono le opzioni che richiedono il minimo sforzo, ovvero la minor resistenza. Se per una data scelta esiste un opzione di default (cioè l’opzione che prevale se si sceglie di non fare nulla) possiamo aspettarci che molte persone si ritrovino in quella opzione sia essa vantaggiosa o svantaggiosa.” Questa affermazione ci dice che in generale il disinteresse oppure scegliere le opzioni che richiedono il minimo sforzo tendenzialmente prevale sui comportamenti che richiedono di compiere delle azioni o di fare delle scelte, è necessaria quindi una spinta e uno stimolo, o un cambiamento delle opzioni di default per rendere le persone più attente e attive.

Partendo da questa premessa la campagna di sensibilizzazione rappresenta una delle tante possibili spinte, in questo caso una “spinta gentile” verso comportamenti che aiutino a vivere meglio in un ambiente comune e condiviso com'è una città e a rendere l'ambiente in cui viviamo più bello, così da godere appieno i vantaggi di stare in questo luogo e in questa comunità. La campagna “La città più bella” nasce dalla consapevolezza che qualunque processo di gestione di un sistema così complesso come l’immagine di una città non può prescindere dall’apporto diretto dei cittadini e dalle motivazioni culturali e comportamentali che essi mettono in gioco. Senza la loro partecipazione, condivisione e presa di coscienza, ogni iniziativa è velletaria e di corto respiro. La logica dell’ordinanza e della sanzione, di solito adottata, può risolvere in parte il problema, ma rimane per diversi motivi una scelta di difficile attuazione. Prima di tutto è antieconomica, perché per essere efficiente richiede una presenza massiccia di funzionari pubblici adibiti al controllo e alle sanzioni, non potrà mai essere capillare e particolare perché non può agire nella sfera privata dei cittadini, diventa una imposizione a volte più facile da ingannare che da eseguire, non genera quel senso di appartenenza necessario affinché lo spazio pubblico sia ritenuto patrimonio di tutti e quindi personale. La logica repressiva delega la soluzione dei problemi ad una entità altra, mentre è necessario che nel particolare del quotidiano, nel continuo mutare delle cose e nei cambiamenti continui che si hanno necessariamente nello spazio urbano condiviso, prevalga la relazione tra le persone e tra le persone le cose. Come abbiamo detto molte persone scelgono le opzioni di default, quelle che richiedono il minimo sforzo, pertanto è necessario mantenere una pressione costante attraverso un processo e non un progetto. Una sanzione e nel nostro caso anche una campagna informativa, non risolvono da sole il problema che da puntuale deve diventare gestionale/culturale. L’azione deve essere incessante e continua nel tempo. Fino a che ognuno assumerà un comportamento responsabile e tollerante, attivo in nome di un interesse comune, allora l’uso di questo spazio pubblico sarà di pieno godimento per chi ci vive, costerà meno alla comunità, avrà le risorse per un futuro più sostenibile, sarà più accogliente ed ospitale per i turisti e i visitatori.


Un post it per non dimenticare

1 - “La città più bella” è sia il titolo della campagna che un invito rivolto a tutti i cittadini perché siano protagonisti nel rendere la città più bella.

2 - Il simbolo della campagna è il post it. Si tratta di un segno familiare e di facile interpretazione, rimanda all’idea del promemoria, qualcosa da non dimenticare di dover fare.

3 - In forma grafica sarà rappresentato da un “quadrato giallo con uno spigolo obliquo”.  Il suo uso sarà molteplice sia istituzionale che pubblicitario. Nella forma più istituzionale conterrà il nome della campagna nella forma virale conterrà il claim.

Arezzo 05 b
Protagonisti le persone: 5 donne e 5 uomini

Visual
- I protagonisti sono le persone, i cittadini che parlano agli altri cittadini.
- Le immagini sono in bianco e nero e gli sfondi colorati, l’idea è quella di dare un’immagine positiva e allegra.

Claim
- Le frasi sono pronunciate da cittadini sorridenti, in maniera semplice, con tono gentile e amichevole.

Arezzo 06



Alcuni dei temi affrontati

1 - L’impegno di tutti come motore dei buoni comportamenti e delle buone pratiche.

Arezzo cb 04

 

2 - La sicurezza stradale e l’attenzione per i bambini.

Arezzo cb 06

 

3 - La mobilità lenta e l’esercizio fisico per gli anziani.

Arezzo cb 07

 

4) La mobilità lenta e la sostenibilità economica e ambientale.

Arezzo cb 08

 

5) L’amore per gli animali e il dovere di averne cura.

Arezzo cb 02

 

6) La sostenibilità ambientale ed il futuro dei propri figli.

Arezzo cb 09

 

7) Lo spazio pubblico come patrimonio di tutti.

Arezzo cb 10

 

8) I giovani e la trasgressione: fumare e bere non rende più simpatici e “fighi”.

Arezzo cb 05

 

9) L’integrazione che diventa senso di appartenenza e di responsabilità

Arezzo cb 03

 

10) La cittadinanza attiva: perché i problemi non possono essere sempre risolti dagli altri.

Arezzo cb 01

 

Pannelli autobus, affissioni e locandine

La campagna si sviluppa attraverso l'uso dei pannelli pubblicitari sugli autobus, tramite le affissioni pubbliche con manifesti di grande formato e con l'uso di locandine da distribuire nei diversi luoghi più frequentati.

Arezzo 02

Arezzo 03

Arezzo 04

 

Piccoli spot per il web

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando OK o proseguendo la navigazione acconsenti al loro impiego. Informativa Cookies