scuola europea dei mestieri 

 


 

Introduzione


La ragioni del progetto

La città è come una foresta, o forse come un giardino, se trascurata o lasciata al suo destino cresce in modo incontrollato. La città come una foresta o un giardino tende naturalmente a crescere. Se nessuno controlla o regolamenta questo sviluppo si assiste a continue deformazioni o alterazioni del paesaggio urbano, con inserimenti ornamentali e comunicativi, che nati provvisori con il tempo diventano consolidati o permanenti. Come in una foresta gli agenti atmosferici da una parte e le caratteristiche del terreno determinano il cambiamento e la sua trasformazione, in una città l’azione incontrollata, disorganizzata, estemporanea dei singoli soggetti che ci vivono ed operano al suo interno, produce il degrado o il cambiamento del panorama urbano verso forme irriconoscibili ed inadatte al contesto storico artistico di quel luogo.

Se questo cambiamento in un contesto più ampio di città, la periferia, le strade di collegamento, i nuovo insediamenti organizzati, rimane complessivamente definito perché i particolari si perdono rispetto alla dimensione e ad un contesto paesaggistico più ampio, nei centri storici dove tutto è ravvicinato, la percezione del luogo si manifesta già ad una scala molto più ridotta.  Nel caso di un centro storico costituito da strette arterie serrate fra le case, da piazze di modeste dimensioni, da verde pubblico che si delinea prevalentemente lungo le mura urbane, il dettaglio costituito, dalle incrostazioni, dai cartelli stradali, dalla cartellonistica pubblicitaria, dai decori, dalle vetrine dei negozi, dalle pavimentazioni, dall’illuminazione, dai segni, riveste un ruolo fondamentale nella percezione del luogo. Per questo le città storiche in particolare hanno bisogno di una approccio diverso sia in termini di analisi che in termini di progettualità ed organizzazione degli spazi. Non è sufficiente intervenire solo per emergenze oppure per recuperare luoghi degradati, oppure agire solo per rispondere alle necessità e funzioni, occorre ripensare alla città in maniera complessiva in modo olistico, cioè con un progetto integrato. Si tratta cioè, di affrontare le questioni che la riguardano attraverso più punti di vista: organizzativo, sociale, d’uso, visivo, percettivo etc... Occorre pensare in maniera diversa l’intervento sulle città introducendo un nuovo concetto di progetto che chiameremo “progetto sistema” inteso come qualcosa che metodologicamente si ripete e si modifica e sviluppa nel tempo. Un sistema permanente d’azione sul luogo che si occupa di sviluppare soluzioni di controllo e d’intervento in maniera costante seguendo precise linee guida logiche e condivise.

Una città è costituita da elementi fisici fissi come le strade, i palazzi, i monumenti etc. e da elementi mobili, come le persone e le loro attività. Se a questa percezione di luogo si aggiungono degli elementi immateri ali come i comportamenti, le tradizioni, la cultura, l’accoglienza, il gusto etc. tutto questo determina quella che chiameremo “identità di luogo”. L’identità di luogo è quindi quello che vediamo o che viene percepito ed è il valore fondamentale, prima di tutto, per chi in quel luogo ci è nato o ci vive, perché interagisce con la sua identità personale, che si nutre della vitalità di questo organismo. Ma è altrettanto importante per tutti coloro che più in generale vi interagiscono, lo visitano per turismo o per affari, oppure ci vivono temporaneamente, perché ne determina il giudizio e le ragioni di un eventuale ritorno o di una continua permanenza.

 “Il modo più efficace per progettare i luoghi pubblici è quello di pensare come una persona comune, spesso le persone che usano i sistemi della città sono probabilmente molto diverse da quelle che le progettano. Hanno delle motivazioni diverse e dei livelli diversi di familiarità con la città, i suoi luoghi, le sue funzioni. Il metodo migliore è mettere noi stessi nelle loro scarpe questo ci darà un idea fondamentale di quello che gli altri vedono e di quello di cui hanno bisogno.”


Il progetto sistema integrato


La frammentazione delle competenze e della gestione di una città è stata superata dal progetto attraverso un approccio trasversale ed interdisciplinare. Quando abbiamo analizzato ogni singolo elemento, lo abbiamo fatto sempre nel suo contesto complessivo. Per es. analizzando il sistema delle facciate questo ha richiesto l’analisi dei cablaggi e del sistema dell’illuminazione, del colore e dei materiali dei rivestimenti, oppure l’analisi delle sporgenze delle vetrine dei negozi. Nel caso della problematica dell’invasività della cartellonistica o dei segnali stradali, questo ci ha fatto interagire con la necessità di recuperare o restaurare le lapidi stradali o con la problematica di una migliore comprensione del luogo. La comprensione del luogo ci ha indicato la soluzione delle mappe e degli itinerari e di conseguenza ci ha fatto interagire con il progetto di promozione turistica e commerciale della città. Il sistema informatizzato delle informazioni non poteva prescindere da un catasto del patrimonio pubblico, la costruzione di questo catasto è stata fondamentale per l’analisi della problematica nel suo insieme, allo stesso tempo l’informatizzazione di questo catasto sarà fondamentale per la gestione e la manutenzione del patrimonio pubblico, in una logica, appunto, di sviluppo sostenibile.


Un modello sostenibile


La città è un soggetto complesso, è un ambiente grande e diverso, pieno di persone che interagiscono una con l’altra, vanno al lavoro, la visitano, oppure che semplicemente passano per strada. La città come una foresta, o come un giardino, se trascurata o lasciata al suo destino cresce in modo incontrollato, dispersivo e tende naturalmente a soddisfare i bisogni immediati. Una città senza regole, controllo e manutenzione diventa un soggetto che si sviluppa in modo disordinato e dispendioso in termini economici, sociali e ambientali e quindi non sostenibile. Il progetto ha tenuto conto di questo e ha cercato di contrapporre un altro modello.

La città per chi ci vive o per chi la vuol visitare deve essere aperta, facile, accessibile. Aperta per gli affari, aperta per il vivere, aperta per l’esplorazione. Facile da raggiungere, facile da percorrere, facile da capire. La città deve essere accessibile: nessun gruppo di persone deve rimanere fuori da ciò che la città offre.

Ma il progetto ha voluto confrontarsi anche con un altra problematica relativa allo sviluppo sostenibile che è quello delle risorse economiche. Un possibile modello oltre a mantenere e proteggere il proprio patrimonio storico architettonico ed artistico deve cercare le risorse economiche per il suo mantenimento e per garantire ai propri cittadini e alle generazioni future la possibilità di soddisfare i propri bisogni. La valorizzazione del suo patrimonio va in questa direzione, protetto e mantenuto, questo valore può essere venduto nel mercato internazionale, può attrarre investimenti e risorse così da contribuire alla crescita economica della città.

Il progetto ha seguito alcune linee guida:

1) il patrimonio storico, artistico ed architettonico è il nucleo forte e prevalente dell’identità di luogo, quello che ci è stato tramandato è il vero e unico capitale sociale, la sua valorizzazione è un dovere storico-culturale-sociale ed economico.

2) la valorizzazione e la realizzazione di un ambiente urbano armonioso è una fonte quotidiana di godimento per chi ci vive e costituisce l’indispensabile ancoraggio per la vita di ogni individuo.

3) sostenere e promuovere l’identità di luogo può rappresentare un forte strumento di crescita di una città come soggetto economico.

4) una forte identità di luogo, costruita a partire dalla valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico ed architettonico, esprime chiaramente il valore della diversità e dell’unicità.

Questi valori sono gli elementi fondanti ed indispensabili per una possibile strategia di marketing e per un processo di promozione di un sistema territoriale. Sviluppo urbano sostenibile, valorizzazione del patrimonio e promozione dell’identità di luogo è un processo costante, una successione continua di fasi dove l’intervento pubblico è necessario ed indispensabile. Le città hanno bisogno di attenzioni e di una costante manutenzione, questo progetto vuol costituire un modello di riferimento affinché questo processo una volta innescato continui e si mantenga nel tempo.

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